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Dr. Giuseppe Armentaro
Psicologo -
Psicoterapeuta
Iscr. Ordine
Regione Piemonte n° 1580
STUDIO SULLA SESSUALITÀ DI UN CAMPIONE DI POPOLAZIONE GIOVANILE*
* Il presente articolo si trova in una
versione più dettagliata nel testo:
G. Cociglio, D. Fontana, M.
Massobrio, G.G. Rovera, La coppia nuove realtà, nuovi valori,
nuovi problemi, Franco Angeli, Milano, 1999.
1. Dati Socio anagrafici
2. Percezione e rapporto col proprio corpo
3. Esperienze e attività sessuali
Conclusioni
Lo studio è stato realizzato nel 1998
somministrando un questionario, appositamente realizzato, ad un
campione stratificato di 1024 soggetti di età compresa tra i 15 e i
29 anni, rappresentativo della popolazione piemontese, suddiviso per
sesso e per fasce di età. Il questionario era anonimo e veniva
compilato direttamente dai soggetti.
Oltre alla parte socio anagrafica il
questionario era composto da una parte che considerava la percezione
e il rapporto con il proprio corpo, e da una terza parte che
considerava le esperienze e le abitudini sessuali.
Sia il campione dei maschi che quello
delle femmine sono caratterizzati da una elevata percentuale di
soggetti con scolarità superiore a quella dell’obbligo.
Conseguentemente a tale dato e all’età dei soggetti, la professione
svolta dalla maggioranza è quella di studente (72% dei maschi e 79%
delle femmine). Tra i maschi sono numerosi coloro che svolgono le
professioni di operaio e di impiegato (complessivamente l’8,2%).
Abbastanza numerosi sono anche i maschi che svolgono la professione
di imprenditori o liberi professionisti (7,6%). Tra le femmine sono
numerose coloro che svolgono la professione di impiegata (5,8%) e di
imprenditrice o libera professionista (4,7%).
Complessivamente circa il 56% dei
soggetti del campione di femmine sono coniugate o hanno una
relazione affettiva significativa e stabile. I soggetti del campione
dei maschi sposati o con relazioni affettive significative
rappresentano circa il 45%.
Come abbiamo più volte ripetuto le
attività sessuali praticate, e la loro frequenza, variano in base
all’età e con l’esistenza o meno di relazioni affettive. Per tale
motivo abbiamo ritenuto opportuno suddividere i soggetti del
campione in base al sesso, alla fascia di età e all’esistenza o meno
di relazioni affettive significative o stabili.
Tra i soggetti con relazione
affettiva, di età compresa tra i 15 e i 19 anni, quasi il 32% delle
femmine e poco più del 7% dei maschi dichiarano di non praticare
alcuna attività sessuale. Nel caso dei soggetti di età compresa tra
i 20 e i 24 anni le stesse percentuali scendono rispettivamente al
9,37% e al 6,25%. Nella terza fascia di età considerata (25-29
anni), le percentuali scendono ulteriormente, fino al 6,66% nel caso
delle femmine e al 3,84% per i maschi.
Tra coloro che non hanno relazioni
affettive, in tutte e tre le fasce di età, le percentuali di
soggetti che non praticano attività sessuali si mantengono
sostanzialmente simili nel caso delle femmine (rispettivamente
79,27%, 79,48% e 78,57%). Tra i maschi invece, la percentuale di
soggetti che non pratica nessuna attività sessuale, anche se privi
di relazione affettiva, tende a calare decisamente con l’aumentare
dell’età. Nella prima fascia di età la percentuale di soggetti
astinenti supera il 31%, mentre nell’ultima fascia è inferiore al
22%.
I dati che abbiamo raccolto sulle
attività omosessuali, riguardano un numero troppo esiguo di soggetti
per essere considerati totalmente attendibili ed estensibili
all’intera popolazione. Ciò nonostante si può rilevare che la
frequenza con la quale vengono attuati il petting e i rapporti
completi omosessuali, sono notevolmente superiori a quelle delle
analoghe attività praticate dai soggetti eterosessuali.
I soggetti di età compresa tra i 15 e
i 19 anni con relazione affettiva che praticano i rapporti sessuali
completi, rappresentano circa un terzo del totale (32,14 dei maschi
e 38,29 delle femmine). Le femmine dichiarano di attuarli con una
frequenza sensibilmente maggiore a quella dei maschi
(rispettivamente 5,4 e 3,7 volte al mese). Nessuna delle femmine
senza relazione affettiva dichiara di avere dei rapporti completi,
mentre circa l’11% dei maschi senza relazione dichiara di averne ma
con una frequenza molto bassa che si approssima ad un rapporto ogni
quattro mesi.
Tra i soggetti di età compresa tra i
20 e i 24 anni circa i tre quarti di quelli con relazione affettiva
dichiarano di avere rapporti sessuali completi. La frequenza media
sia per i maschi che per le femmine è di circa una volta alla
settimana. Nel caso dei soggetti senza relazione affettiva, i maschi
che dichiarano di averne rappresentano un terzo del totale, e le
femmine poco più del 5%. Stranamente però la frequenza dichiarata
dalle donne è molto superiore a quella dei maschi senza relazione
(rispettivamente 4,4 e 1,7 volte al mese) e a quella dei soggetti
con relazione affettiva.
Oltre il 92% dei maschi con relazione
affettiva di età compresa tra i 25 e i 29 anni, dichiarano di avere
dei rapporti sessuali completi con una frequenza media
bisettimanale. Le femmine con le stesse caratteristiche che
dichiarano di avere rapporti completi rappresentano oltre l’84%. La
frequenza media che dichiarano è però inferiore a quella dei maschi
(5,5 volte al mese).
La percentuale di femmine senza
relazione affettiva che dichiarano di avere rapporti sessuali
completi, aumenta lievemente rispetto a quella della fascia di età
precedente (7,14%). La percentuale di maschi invece ha un grosso
balzo in alto e supera il 57%. Sia per le femmine che per i maschi
la frequenza media dichiarata è di una volta al mese.
I dati che abbiamo raccolto sulle
fantasie e sul desiderio sessuale, aspetti che sono per molti versi
strettamente correlati e determinano la frequenza e le attività
sessuali praticate, si rivelano, anche in questo caso, molto diversi
tra le varie fasce di età.
Il 78,02% dei maschi di età compresa
tra i 15 e i 19 anni dichiarano di avere delle fantasie sessuali,
con una frequenza media di poco inferiore alle cinque volte al mese.
Una percentuale sostanzialmente simile (78,49%) dichiara di provare
consapevolmente dei desideri sessuali, con una frequenza media di
5,7 volte al mese.
La percentuale di femmine che dichiara
di avere fantasie sessuali è notevolmente inferiore a quella dei
maschi (67,93%), così pure è inferiore la frequenza media con la
quale avvengono (2,8 volte al mese). La percentuale di femmine che
dichiara di avvertire dei desideri sessuali diminuisce ulteriormente
(63,64) rispetto a quella dei maschi, ma la frequenza media risulta
essere leggermente superiore (5,8 volte al mese).
Nella fascia di età compresa tra i 20
e i 24 anni si assiste ad una diminuzione della percentuale di
soggetti che dichiarano di avere delle fantasie sessuali (70,01% dei
maschi e 55,72% delle femmine). Oltre al numero di soggetti
diminuisce anche la frequenza media con la quale si presentano le
fantasie sessuali (3,6 volte al mese i maschi e 1,9 volte al mese le
femmine). Aumentano invece decisamente sia i maschi che le femmine
che dichiarano di avere desideri sessuali (rispettivamente 97,31% e
74,57%). La frequenza con la quale vengono avvertiti è notevolmente
inferiore a quella della fascia di età precedente. Nel caso delle
femmine la frequenza è circa quattro volte inferiore a quella della
fascia precedente.
In tutte le fasce di età, le femmine
che dichiarano di avere degli aspetti problematici inerenti la
sessualità, sono in misura nettamente superiore ai maschi. Nella
fascia di età compresa tra i 25 e i 29 anni quasi un terzo delle
femmine dichiara di avere questo tipo di problemi. Seppure, nella
maggioranza dei casi, non si tratta di disfunzioni sessuali vere e
proprie, la percentuale di donne che prova disagio nella sfera della
sessualità è certamente molto elevata. I maschi che dichiarano di
avere aspetti problematici inerenti alla sessualità, sono totalmente
assenti nella fascia di età più giovane, ed aumentano fino al 13,5%
nella terza fascia di età. Queste percentuali di soggetti che
esprimono del disagio, a nostro avviso sono minori rispetto a
quelle delle femmine, sia per la minore consapevolezza e
“problematicizzazione” che i maschi hanno della loro sessualità, sia
per il fatto che molto spesso i problemi e le difficoltà di tipo
sessuale, soprattutto nei più giovani, vengono negate perché
sarebbero troppo difficili da sopportare o perché metterebbero
seriamente in crisi la propria identità e l’immagine di Sé.
I dati rilevati confermano la
convinzione che i comportamenti sessuali e gli atteggiamenti nei
confronti degli aspetti che hanno un ruolo determinante sulla
sessualità, sono molto mutevoli.
Complessivamente si ha la sensazione
che il rapporto con la sessualità sia meno conflittuale e meno
provocatorio di quello manifestato dai giovani di alcuni anni
addietro. L’innalzamento dell’età media alla quale avviene il primo
rapporto, probabilmente, non deve essere considerata come una
involuzione dei costumi, della libertà e delle abitudini sessuali,
quanto piuttosto una rivalutazione della sessualità, che, in molti
casi diventa un aspetto e una attività della vita
A nostro giudizio i dati che
maggiormente si evidenziano sono quelli inerenti all’età del primo
rapporto. Rispetto ad analoghe ricerche compiute alcuni anni
addietro, si evidenzia un innalzamento dell’età alla quale è stata
sperimentata tale attività.
Dr. Giuseppe
Armentaro Psicologo-Psicoterapeuta C.so Trapani, 74 - 10139 Torino -
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