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Dr. Giuseppe Armentaro

Psicologo - Psicoterapeuta

Iscr. Ordine Regione Piemonte n° 1580

 

 

STUDIO SULLA SESSUALITÀ DI UN CAMPIONE DI POPOLAZIONE GIOVANILE*

* Il presente articolo si trova in una versione più dettagliata nel testo:

G. Cociglio, D. Fontana, M. Massobrio, G.G. Rovera, La coppia nuove realtà, nuovi valori, nuovi problemi, Franco Angeli, Milano, 1999.

 

1. Dati Socio anagrafici

2. Percezione e rapporto col proprio corpo

3. Esperienze e attività sessuali

Conclusioni

 

Lo studio è stato realizzato nel 1998 somministrando un questionario, appositamente realizzato, ad un campione stratificato di 1024 soggetti di età compresa tra i 15 e i 29 anni, rappresentativo della popolazione piemontese, suddiviso per sesso e per fasce di età. Il questionario era anonimo e veniva compilato direttamente dai soggetti.

Oltre alla parte socio anagrafica il questionario era composto da una parte che considerava la percezione e il rapporto con il proprio corpo, e da una terza parte che considerava le esperienze e le abitudini sessuali.

 

1. Dati Socio anagrafici

Sia il campione dei maschi che quello delle femmine sono caratterizzati da una elevata percentuale di soggetti con scolarità superiore a quella dell’obbligo. Conseguentemente a tale dato e all’età dei soggetti, la professione svolta dalla maggioranza è quella di studente (72% dei maschi e 79% delle femmine). Tra i maschi sono numerosi coloro che svolgono le professioni di operaio e di impiegato (complessivamente l’8,2%). Abbastanza numerosi sono anche i maschi che svolgono la professione di imprenditori o liberi professionisti (7,6%). Tra le femmine sono numerose coloro che svolgono la professione di impiegata (5,8%) e di imprenditrice o libera professionista (4,7%).

Complessivamente circa il 56% dei soggetti del campione di femmine sono coniugate o hanno una relazione affettiva significativa e stabile. I soggetti del campione dei maschi sposati o con relazioni affettive significative rappresentano circa il 45%.

 

2. Percezione e rapporto col proprio corpo

Dalle valutazioni assegnate alle singole coppie di aggettivi del differenziale semantico, utilizzato per valutare le sensazioni verso il corpo, emerge che la maggioranza dei soggetti del campione ha sostanzialmente una buona percezione e un buon rapporto con il proprio corpo  

Non si sono osservate differenze significative tra le valutazioni medie delle tre fasce di età in cui era suddiviso il campione totale. Considerando invece i dati del campione maschile e di quello femminile, in alcuni casi si possono osservare delle differenze che però non sono mai statisticamente molto significative.

La scala di valutazione utilizzata è compresa tra 1 e 7. Uno indica il valore maggiormente negativo tra i due aggettivi di ogni coppia, sette indica il valore maggiormente positivo della stessa coppia di aggettivi. Il numero 4 indica la valutazione media, ovvero a metà strada tra l’aggettivo negativo e l’aggettivo positivo.

Quasi unanimemente i soggetti del campione percepiscono il proprio corpo come  sano, forte e bello. Tali valutazioni potrebbero, erroneamente, sembrare il risultato di una introiezione e di una identificazione con i luoghi comuni che attribuiscono queste caratteristiche ai giovani. A nostro parere, le valutazioni espresse sui suddetti aspetti indicano un vissuto e un rapporto molto positivo con il proprio corpo, che per alcuni versi si può contrapporre, o può ridimensionare, le teorie sulla sostanziale insoddisfazione che i giovani, e gli adolescenti in particolare, avrebbero nei confronti del proprio corpo. A sostegno della nostra tesi crediamo utile evidenziare l’ulteriore valutazione positiva attribuita alla percezione di comodità, di gradevolezza e di allegria che i soggetti del campione hanno del proprio corpo. Come vedremo più avanti analizzando altri dati, sicuramente esistono molti giovani, in particolare le ragazze, che sono insoddisfatte del proprio corpo, però tali soggetti rappresentano una minoranza.

 

Le risposte alla domanda sulla sensazione provata guardandosi nudi allo specchio, evidenzia, sorprendentemente, il fatto che i maschi sono quelli che maggiormente osservano il loro corpo, guardandosi allo specchio. Considerando le tre fasce di età emerge che meno del 4% dei maschi non si è mai guardato nudo allo specchio. Tale percentuale sale invece a circa il 7% delle femmine di età superiore ai 20 anni, e a  oltre il 17% per quelle di età inferiore.

Oltre la metà dei maschi prova piacere nel guardarsi, con una punta di oltre il 66% tra i soggetti di età compresi tra i 25 e i 29 anni. La percentuale di femmine che prova piacere nell’osservarsi è notevolmente inferiore. Nel caso delle ragazze di età compresa tra i 15 e i 19 anni tale percentuale è pari ad un terzo del campione (33,64%). Con l’aumentare dell’età sembra che aumenti anche la percentuale delle ragazze che provano piacere, infatti tale percentuale sale al 49,07  per i soggetti di età compresa tra i 20 e i 24 anni, e al 56,9 per i soggetti di età compresa tra i 25 e i 29 anni.

La percentuale di femmine che prova fastidio nel guardarsi nuda allo specchio è notevolmente maggiore di quella dei maschi.  Nel caso dei maschi tale percentuale è compresa tra il 4,82% e l’8,89%, mentre per le femmine i valori sono compresi tra il 17,24% e il 21,30%.

Il sentimento di vergogna nel guardarsi nudi è provato da una percentuale piccolissima di maschi, mentre nel caso delle femmine, seppure bassa, tale percentuale sale notevolmente. È da notare che la percentuale di soggetti che si vergogna del proprio corpo cala con l’aumentare dell’età degli stessi, fino a raggiungere lo zero nel caso dei soggetti di età compresa tra i 25 e i 29 anni.

Infine è da rilevare che una percentuale molto consistente di maschi dichiara di non provare particolari emozioni nel guardarsi nudo allo specchio. Anche in questo caso la percentuale tende a diminuire con l’aumentare dell’età, passando dal 38,55%,nel caso della prima fascia di età, al 25% nel caso della terza fascia. I soggetti che modificano questa sensazione nell’osservarsi, nella stragrande maggioranza dei casi la modificano in senso positivo, passando cioè dall’indifferenza al piacere di guardarsi.

Sebbene anche la percentuale di femmine che prova indifferenza nel guardarsi sia abbastanza elevata (dal 18,97 al 22,43% dei casi), per le femmine questa esperienza ha, in misura nettamente maggiore, una connotazione emotiva più marcata. Anche in questo caso la percentuale di soggetti che fornisce questa risposta diminuisce con l’aumentare dell’età. La diminuzione è però molto meno marcata di quella che si  è osservata con il campione di maschi.

 

Alla domanda su come giudicavano complessivamente il rapporto con il loro corpo, la stragrande maggioranza dei maschi dichiara di avere un rapporto soddisfacente. Sebbene anche la maggioranza delle femmine esprime la stessa valutazione, una percentuale molto consistente dichiara invece di avere un rapporto col proprio corpo poco o per niente soddisfacente. I soggetti che appartengono alle due fasce di età più giovane, sono quelli che esprimono la minore soddisfazione per il rapporto che hanno con il proprio corpo. Come abbiamo già visto questa insoddisfazione è maggiormente marcata tra le ragazze, probabilmente per due ragioni. La prima ragione è rappresentata dal fatto che in quegli anni avvengono dei cambiamenti fisici molto rapidi per cui si è costretti, spesso, a convivere con un corpo al quale non ci si è ancora abituati e che si conosce insufficientemente. La seconda ragione è rappresentata dal fatto che le ragazze sono maggiormente costrette a confrontarsi e a misurarsi con canoni estetici che pongono l’accento sull’aspetto fisico e sulla sua rispondenza a canoni prefissati dalle mode, canoni che risultano essere sempre più rigidi. Probabilmente, al momento, tale necessità è meno sentita dai ragazzi, che riescono quindi ad avere un rapporto più sereno e meno ipercritico nei confronti del loro corpo.

 

3. Esperienze e attività sessuali.   

Le esperienze e le attività sessuali dei soggetti sono influenzate da molti aspetti. L’età, l’esistenza, e il tipo di relazione affettiva, hanno un ruolo di primo piano.

Considerando i dati nel loro complesso emerge che la percentuale di femmine che dichiara di non aver avuto nessuna esperienza sessuale è nettamente maggiore di quella dei maschi (16,37% delle femmine, 4,98% dei maschi). Al contrario, risulta molto più elevata la percentuale di maschi che dichiarano di aver sperimentato la masturbazione (82,21%  dei maschi, 38,95% delle femmine).

 

Analizzando i dati sulle esperienze sessuali in base alle fasce di età si osservano delle differenze molto marcate tra le stesse.

Nella fascia dai 15 ai 19 anni di età si può osservare che oltre il 72% dei maschi ha già praticato la masturbazione, e poco più della metà ha praticato il petting eterosessuale. Poco più di un terzo dei maschi dichiara di avere già avuto rapporti   completi (34,93%) e circa il 3,6% dichiara di avere avuto rapporti completi omosessuali. I dati inerenti le femmine di questa fascia di età sono molto diversi rispetto a quelli dei maschi, e si caratterizzano principalmente per una minore percentuale di soggetti che hanno sperimentato le varie attività sessuali. La percentuale di femmine che dichiara di non avere avuto nessuna esperienza sessuale è decisamente maggiore rispetto a quella dei maschi (38,5% delle femmine e 10,84% dei maschi). La differenza maggiore tra le percentuali dei due sessi si riscontra nel caso di coloro che dichiarano di avere sperimentato la masturbazione.

Nella fascia dai 20 ai 24 anni la percentuale di soggetti che non hanno avuto nessuna esperienza sessuale si riduce notevolmente sia per i maschi che per le femmine, fino a distanziarsi di meno di un punto percentuale. La percentuale di maschi che dichiara di avere sperimentato la masturbazione, è sostanzialmente uguale a quella della fascia di età precedente, mentre la percentuale di femmine che hanno effettuato la stessa pratica, è notevolmente maggiore rispetto a quella della fascia precedente (33%). Anche in questo caso la percentuale di donne che hanno sperimentato la masturbazione è notevolmente inferiore a quella dei maschi. Nel considerare le risposte sulle esperienze di petting eterosessuale, invece, emerge che la percentuale di femmine che lo ha sperimentato è maggiore di quella dei maschi (rispettivamente 70,87% e 64,70%). La percentuale di maschi che dichiara di avere avuto rapporti completi eterosessuali è sempre maggiore rispetto a quella delle femmine, e in entrambi i casi aumenta di circa cinque punti percentuali rispetto ai  dati della fascia di età precedente.

Nella fascia di età dai 25 ai 29 anni, tutti i maschi dichiarano di avere avuto almeno un qualche tipo di esperienza sessuale. Tra le femmine della stessa fascia di età i soggetti che ancora non hanno avuto esperienze sessuali rappresentano il 3,38%. La masturbazione è stata sperimentata dalla quasi totalità dei maschi (97,56%) e da oltre la metà delle femmine (55,93%). La percentuale di maschi che ha sperimentato il petting eterosessuale aumenta notevolmente rispetto a quella della fascia di età precedente, arrivando al 90,24%. Tra le donne questo fenomeno invece non si osserva, e la percentuale rimane sostanzialmente simile a quella precedente.

 

La percentuale di soggetti, in particolare per le femmine, che dichiara di avere avuto delle esperienze di natura omosessuale, aumenta considerevolmente rispetto ai soggetti della fascia di età precedente. Infine la percentuale di soggetti che dichiara di avere avuto rapporti completi eterosessuali, raggiunge il 92,68% per i maschi e l’81,35% per le femmine.

I dati sull’età alle quali sono avvenute le principali esperienze sessuali indicate dai soggetti del campione, forniscono informazione chiaramente molto più dettagliate e, in alcuni casi più utili delle sole medie.

Dalla tabella 6, che riporta i dati sull’età alla quale è avvenuta la prima masturbazione, emerge che la totalità dei maschi del campione che hanno sperimentato la masturbazione, lo ha fatto prima dei 19 anni, mentre nel caso delle femmine l’età massima si sposta a 22 anni. Tra i maschi che hanno sperimentato la masturbazione, oltre il 70% lo ha fatto per la prima volta tra gli 11 e i 14 anni. Per le femmine le percentuali sono più distribuite tra le varie età, anche se la percentuale maggiore delle stesse, come nel caso dei maschi, dichiara di averla sperimentata per la prima volta a 12 anni.

 

L’età alla quale è avvenuta la prima esperienza di petting in oltre il 72% dei casi è avvenuta, per i maschi, in un’età compresa tra i 13 e i 16 anni. Le femmine, in oltre il 76% dei casi hanno effettuato la stessa esperienza tra i 14 e i 18 anni. La concentrazione maggiore di soggetti, sia maschi che femmine, si trova tra i 15 e i 16 anni di età. Complessivamente si rileva che i maschi hanno dichiarato di aver effettuato questa attività ad un’età mediamente inferiore di un anno rispetto a quella dichiarata dalle femmine. Emerge inoltre che la quasi totalità di questi soggetti maschi (97% dei maschi che hanno sperimentato il petting), lo hanno fatto prima dei 19 anni, e nessuno oltre i 21 anni. Nel caso delle femmine oltre il 12% di loro ha sperimentato il petting per la prima volta ad un’età superiore ai 19 anni, e in un numero non trascurabile di casi è avvenuto a 22 o 23 anni.

 

Le medie sull’età alla quale è avvenuto il primo rapporto completo sono sostanzialmente identiche per i maschi e per le femmine (rispettivamente 18,16 e 18,01 anni). Tutti i maschi e tutte le femmine, che hanno sperimentato questa attività, dichiarano di averlo fatto prima dei 26 anni. Nonostante queste similitudini, la distribuzione dei due campioni è però abbastanza diversa. L’età più frequente, alla quale è avvenuto il primo rapporto, nel caso dei maschi è 16 e 18 anni (rispettivamente 15,90% e 15,92%). Nel caso delle femmine l’età più frequente è 17 anni (19,28% dei casi). Il 45,45% dei maschi dichiara di avere avuto il primo rapporto tra i 16 e i 18 anni, le femmine che hanno avuto il primo rapporto nella stessa fascia di età rappresentano invece il 49,27%. Complessivamente emerge che la percentuale di soggetti maschi che dichiara di avere avuto il primo rapporto, prima dei diciassette anni è notevolmente maggiore rispetto a quella delle femmine. Le percentuali cumulate dei soggetti che dichiarano di avere avuto la prima esperienza tra i 17 e i 20 anni sono molto simili tra maschi e femmine. Dopo tale età l’andamento è molto più vario, ma si può tuttavia osservare che la percentuale cumulata di femmine che hanno già avuto il primo rapporto, è generalmente maggiore di quella dei maschi.

Come abbiamo più volte ripetuto le attività sessuali praticate, e la loro frequenza, variano in base all’età e con l’esistenza o meno di relazioni affettive. Per tale motivo abbiamo ritenuto opportuno suddividere i soggetti del campione in base al sesso, alla fascia di età e all’esistenza o meno di relazioni affettive significative o stabili. 

Tra i soggetti con relazione affettiva, di età compresa tra i 15 e i 19 anni, quasi il 32% delle femmine e poco più del 7% dei maschi dichiarano di non praticare alcuna attività sessuale. Nel caso dei soggetti di età compresa tra i 20 e i 24 anni le stesse percentuali scendono rispettivamente al 9,37% e al 6,25%. Nella terza fascia di età    considerata (25-29 anni), le percentuali scendono ulteriormente, fino al 6,66% nel caso delle femmine e al 3,84% per i maschi.

Tra coloro che non hanno relazioni affettive, in tutte e tre le fasce di età, le percentuali di soggetti che non praticano attività sessuali si mantengono sostanzialmente simili nel caso delle femmine (rispettivamente 79,27%, 79,48% e 78,57%). Tra i maschi invece, la percentuale di soggetti che non pratica nessuna attività sessuale, anche se privi di relazione affettiva, tende a calare decisamente con l’aumentare dell’età. Nella prima fascia di età la percentuale di soggetti astinenti supera il 31%, mentre nell’ultima fascia è inferiore al 22%. 

L’autoerotismo e la masturbazione sono praticate da percentuali molto considerevoli di maschi e in misura considerevole anche dalle femmine. Oltre il 42% dei maschi di età compresa tra i 15 e i 19 anni, con relazione affettiva, dichiara di praticare attività masturbatorie o autoerotiche. Tra i maschi della stessa fascia di età, ma senza relazione affettiva, la percentuale sale al 51,85%. La frequenza con la quale vengono attuate tali attività è minore tra i soggetti senza relazione affettiva (mediamente 2,5 volte al mese), rispetto a quella dei soggetti con relazione affettiva che risulta essere mediamente di 7,5 volte al mese. Questo fenomeno si può spiegare in parte con il fatto che  tali attività sessuali vengono considerate dai soggetti senza relazione affettiva, come “attività di sfogo”, e quindi praticate nella misura strettamente necessaria a diminuire la tensione sessuale. Le stesse attività invece, per i soggetti con relazione affettiva, rappresentano, insieme al petting, una modalità di espressione affettiva e sessuale, che si attua frequentemente per riceverne gli effetti piacevoli sia dal punto di vista fisico che psicologico e relazionale.

La percentuale di femmine, appartenenti alla stessa fascia di età, che dichiara di praticare l’autoerotismo o la masturbazione, è nettamente inferiore a quella dei maschi. Solo il 6,38% delle femmine con relazione affettiva e il 10,09% di quelle senza relazione affettiva, dichiarano di attuare tali pratiche. Per quanto riguarda la frequenza, anche per le femmine si assiste allo stesso fenomeno che abbiamo visto precedentemente tra i maschi. Mediamente le femmine senza relazione affettiva dichiarano di attuare tali attività 1,6 volte al mese, mentre quelle con relazione affettiva dichiarano di attuarle mediamente 10,6 volte al mese.

Tra i soggetti compresi nella fascia di età tra i 20 e i 24 anni, si assiste generalmente alla diminuzione della percentuale di maschi e all’aumento di quella delle femmine che pratica l’autoerotismo o la masturbazione. La percentuale di maschi con relazione affettiva che pratica queste attività scende al 37,5% e al 48,70% tra quelli senza relazione affettiva. La frequenza subisce, complessivamente, un lieve ridimensionamento e si assiste in modo molto marcato ad una inversione di tendenza. Contrariamente a quanto osservato prima i maschi senza relazione affettiva attuano queste attività con una frequenza maggiore rispetto ai maschi con relazione affettiva (rispettivamente 4,8 e 2 volte al mese).

Tra le femmine che hanno una relazione affettiva, aumenta notevolmente la percentuale di quelle che praticano la masturbazione o l’autoerotismo (14,06%), mentre diminuisce nettamente tra quelle che non hanno una relazione affettiva (5,12%). La frequenza, come nel caso dei maschi, diminuisce fortemente tra coloro che hanno una relazione affettiva, e aumenta lievemente tra coloro che non hanno relazioni affettive (rispettivamente 1,8 e 2,4 volte al mese).

 

Le femmine comprese nella fascia di età dai 25 ai 29 anni, senza relazione affettiva, praticano in misura nettamente maggiore delle altre la masturbazione e l’autoerotismo. Oltre il 21,42% di esse dichiara di attuare queste pratiche, mediamente 7,6 volte al mese. Le femmine della stessa fascia di età, ma con relazione affettiva, che attuano le stesse attività, sono percentualmente (13,34%) in misura lievemente inferiore a quelle della fascia di età precedente. La frequenza con la quale le praticano rimane però sostanzialmente uguale (1,5 volte al mese). I maschi senza relazione affettiva compresi nella stessa fascia di età, che praticano la masturbazione o l’autoerotismo, rappresentano oltre il 64%. Tali pratiche vengono attuate mediamente due volte al mese. La percentuale di maschi con relazione affettiva che attua la masturbazione è di poco superiore al 30%, e la frequenza con la quale è effettuata è inferiore ad una volta al mese

 

Il petting rappresenta l’attività sessuale praticata dalla percentuale maggiore di soggetti con relazione affettiva e di età compresa tra i 15 e i 19 anni. Oltre il 57% dei maschi e il 46,8% delle femmine con relazioni affettive, dichiarano di praticare questa attività. I maschi dichiarano di praticarlo con una frequenza media di 4,5 volte al mese, mentre le femmine dichiarano una frequenza lievemente superiore (5,2 volte al mese).

Una percentuale considerevole di soggetti appartenenti alla stessa fascia di età, ma senza relazione affettiva, dichiarano di praticare il petting (22,23%  dei maschi e  12,13% delle femmine). La frequenza media con la quale lo praticano è però di 0,5 o 1,1 volte al mese, frequenze che sono nettamente inferiori a quelle dei soggetti di pari età ma con relazione affettiva.

Le percentuali dei soggetti che praticano il petting tra coloro che hanno un’età compresa tra i 20 e i 24 anni, sono sostanzialmente simili a quelle della fascia di età precedente. L’unica variazione sostanziale si osserva considerando il dato inerente i maschi con relazione affettiva. La percentuale di tali soggetti che dichiarano di praticare il petting cala a poco più del 31%. I dati sulla frequenza indicano una sostanziale diminuzione di questa attività nel caso dei soggetti con relazione affettiva (mediamente i maschi 3,5  e le femmine 1,5 volte al mese), e un aumento da parte dei soggetti senza relazione affettiva mediamente i maschi 1,8  e le femmine 1,6 volte al mese).

Nella fascia di età compresa tra i 25 e i 29 anni i soggetti che praticano il petting rappresentano poco meno del 30% dei maschi e delle femmine con relazione affettiva, e dei maschi senza relazione affettiva, mentre nel caso delle femmine senza relazione affettiva la percentuale cala a meno dell’8%. Anche i dati sulla frequenza con subiscono dei cambiamenti molto accentuati, rispetto a quelli della fascia di età precedente. In tutti i casi la frequenza è compresa tra le 1,7 e le 3,2 volte al mese.

 

I dati che abbiamo raccolto sulle attività omosessuali, riguardano un numero troppo esiguo di soggetti per essere considerati totalmente attendibili ed estensibili all’intera popolazione. Ciò nonostante si può rilevare che la frequenza con la quale vengono attuati il petting e i rapporti completi omosessuali, sono notevolmente superiori a quelle delle analoghe attività praticate dai soggetti eterosessuali.

 

I soggetti di età compresa tra i 15 e i 19 anni con relazione affettiva che praticano i rapporti sessuali completi, rappresentano circa un terzo del totale (32,14 dei maschi e 38,29 delle femmine). Le femmine dichiarano di attuarli con una frequenza sensibilmente maggiore a quella dei maschi (rispettivamente 5,4 e 3,7 volte al mese). Nessuna delle femmine senza relazione affettiva dichiara di avere dei rapporti completi, mentre circa l’11% dei maschi senza relazione dichiara di averne ma con una frequenza molto bassa che si approssima ad un rapporto ogni quattro mesi.

Tra i soggetti di età compresa tra i 20 e i 24 anni circa i tre quarti di quelli con relazione affettiva dichiarano di avere rapporti sessuali completi. La frequenza media sia per i maschi che per le femmine è di circa una volta alla settimana. Nel caso dei soggetti senza relazione affettiva, i maschi che dichiarano di averne rappresentano un terzo del totale, e le femmine poco più del 5%. Stranamente però la frequenza dichiarata dalle donne è molto superiore a quella dei maschi senza relazione (rispettivamente 4,4 e 1,7 volte al mese) e a quella dei soggetti con relazione affettiva.

Oltre il 92% dei maschi con relazione affettiva di età compresa tra i 25 e i 29 anni, dichiarano di avere dei rapporti sessuali completi con una frequenza media bisettimanale. Le femmine con le stesse caratteristiche che dichiarano di avere rapporti completi rappresentano oltre l’84%. La frequenza media che dichiarano è però inferiore a quella dei maschi (5,5 volte al mese).

La percentuale di femmine senza relazione affettiva che dichiarano di avere rapporti sessuali completi, aumenta lievemente rispetto a quella della fascia di età precedente (7,14%). La percentuale di maschi invece ha un grosso balzo in alto e supera il 57%. Sia per le femmine che per i maschi la frequenza media dichiarata è di una volta al mese.

 

I dati che abbiamo raccolto sulle fantasie e sul desiderio sessuale, aspetti che sono per molti versi strettamente correlati e determinano la frequenza e le attività sessuali praticate, si rivelano, anche in questo caso, molto diversi tra le varie fasce di età.

Il 78,02% dei maschi di età compresa tra i 15 e i 19 anni dichiarano di avere delle fantasie sessuali, con una frequenza media di poco inferiore alle cinque volte al mese. Una percentuale sostanzialmente simile (78,49%) dichiara di provare consapevolmente dei desideri sessuali, con una frequenza media di 5,7 volte al mese.

La percentuale di femmine che dichiara di avere fantasie sessuali è notevolmente inferiore a quella dei maschi (67,93%), così pure è inferiore la frequenza media con la quale avvengono (2,8 volte al mese). La percentuale di femmine che dichiara di avvertire dei desideri sessuali diminuisce ulteriormente (63,64) rispetto a quella dei maschi, ma la frequenza media risulta essere leggermente superiore (5,8 volte al mese).

Nella fascia di età compresa tra i 20 e i 24 anni si assiste ad una diminuzione della percentuale di soggetti che dichiarano di avere delle fantasie sessuali (70,01% dei maschi e 55,72% delle femmine). Oltre al numero di soggetti diminuisce anche la frequenza media con la quale si presentano le fantasie sessuali (3,6 volte al mese i maschi e 1,9 volte al mese le femmine). Aumentano invece decisamente sia i maschi che le femmine che dichiarano di avere desideri sessuali (rispettivamente 97,31% e 74,57%). La frequenza con la quale vengono avvertiti è notevolmente inferiore a quella della fascia di età precedente. Nel caso delle femmine la frequenza è circa quattro volte inferiore a quella della fascia precedente.

 

Il desidero sessuale viene avvertito da una percentuale di maschi, di età compresa tra i 25 e i 29, lievemente inferiore a quella della fascia di età precedente (95,23%).sale invece lievemente la frequenza con la quale viene provato (4,5 volte al mese). Nel caso delle femmine della stessa fascia di età si assiste ad un notevole aumento sia della percentuale di soggetti che avvertono desideri sessuali, sia alla loro frequenza. Si deve però notare che nonostante questo aumento, circa il 18,5% di queste donne dichiara di non provare mai desideri sessuali, e quelli che li provano, lo fanno con un frequenza nettamente inferiore a quella dei maschi.

 

In tutte le fasce di età, le femmine che dichiarano di avere degli aspetti problematici inerenti la sessualità, sono in misura nettamente superiore ai maschi. Nella fascia di età compresa tra i 25 e i 29 anni quasi un terzo delle femmine dichiara di avere questo tipo di problemi. Seppure, nella maggioranza dei casi, non si tratta di disfunzioni sessuali vere e proprie, la percentuale di donne che prova disagio nella sfera della sessualità è certamente molto elevata.  I maschi che dichiarano di avere aspetti problematici inerenti alla sessualità, sono totalmente assenti nella fascia di età più giovane, ed aumentano fino al 13,5% nella terza fascia di età. Queste   percentuali di soggetti che esprimono del disagio, a nostro avviso sono minori  rispetto a quelle delle femmine, sia per la minore consapevolezza e “problematicizzazione” che i maschi hanno della loro sessualità, sia per il fatto che molto spesso i problemi e le difficoltà di tipo sessuale, soprattutto nei più giovani, vengono negate perché sarebbero troppo difficili da sopportare o perché metterebbero seriamente in crisi la propria identità e l’immagine di Sé.

 

Conclusioni

I dati rilevati confermano la convinzione che i comportamenti sessuali e gli atteggiamenti nei confronti degli aspetti che hanno un ruolo determinante sulla sessualità, sono molto mutevoli.

Complessivamente si ha la sensazione che il rapporto con la sessualità sia meno conflittuale e meno provocatorio di quello manifestato dai giovani di alcuni anni addietro. L’innalzamento dell’età media alla quale avviene il primo rapporto, probabilmente, non deve essere considerata come una involuzione dei costumi, della libertà e delle abitudini sessuali, quanto piuttosto una rivalutazione della sessualità, che, in molti casi diventa un aspetto e una attività della vita

A nostro giudizio i dati che maggiormente si evidenziano sono quelli inerenti all’età del primo rapporto. Rispetto ad analoghe ricerche compiute alcuni anni addietro, si evidenzia un innalzamento dell’età alla quale è stata sperimentata tale attività.

 

Dr. Giuseppe Armentaro Psicologo-Psicoterapeuta C.so Trapani, 74 - 10139 Torino - Tel. 011.377.399

   

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