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Dr. Giuseppe Armentaro
Psicologo -
Psicoterapeuta
Iscr. Ordine
Regione Piemonte n° 1580
Studio comparato sulla sessualità di un campione di
popolazione e di un campione di soggetti con Disturbi Alimentari
Psicogeni
Il presente studio è stato
presentato
al convegno “Sessualità e disturbi dell’alimentazione”
Organizzato dalla Scuola Superiore di Sessuologia Clinica di Torino,
Torino- Novembre 1997.
Introduzione
Con questo studio, effettuato negli anni 1996/97, si è cercato di
effettuare un confronto e una comparazione tra la sessualità, e i
comportamenti sessuali, di un campione di popolazione, e un campione di
soggetti che soffrono di disturbi alimentari psicogeni (DAP).
I DAP e i disturbi più propriamente legati alla sessualità, molto spesso
sono presenti negli stessi soggetti, e molto spesso è difficile
distinguere gli aspetti legati agli uni o agli altri. Allo stesso tempo
è profondamente diverso il modo di intendere e di vivere il rapporto con
il cibo e con il sesso da parte dei soggetti che soffrono di anoressia,
di bulimia o di obesità.
Partendo da questi presupposti abbiamo tentato di verificare in che
misura la sessualità e il rapporto con il proprio corpo, nei soggetti
con DAP viene compromesso, o si differenzia da quello dei soggetti che
non soffrono, in modo eclatante o conclamato, di tali disturbi.
Strumenti e Metodi
Lo studio è stato realizzato somministrando un questionario ad un
campione casuale di soggetti, in terapia presso il Dipartimento di
malattie dell’apparato digerente e nutrizione clinica dell’Azienda
Ospedaliera S. Giovanni Battista di Torino, o in psicoterapia presso
studi di psicologia privati.
Il numero di pazienti ai quali è stato somministrato il questionario,
complessivamente ammonta a 109. Di questi: 54 con diagnosi di anoressia
e 55 con diagnosi di bulimia.
I soggetti affetti da anoressia nervosa appartenevano tutti al tipo “Con
Restrizioni”, mentre i soggetti bulimici appartenevano sia al tipo “Con
Condotte di Eliminazione” che al tipo “ Senza Condotte di
Eliminazione ”. Tra le bulimiche si avevano quindi dei soggetti con
peso corporeo nettamente inferiore o superiore alla media.
Non essendo riusciti a coinvolgere nello studio un numero
statisticamente significativo di soggetti di sesso maschile, abbiamo
deciso di non analizzare i dati contenuti nei pochi questionari
compilati da maschi con DAP.
In una fase successiva dello studio, lo stesso questionario è stato
somministrato ad un campione stratificato di 395 soggetti femmine, di
età compresa tra i 15 e i 29 anni, rappresentativo della popolazione
piemontese e così suddiviso:
Tab. 1
|
Composizione del campione della popolazione Femminile |
|
ETA’ |
N° |
% |
|
15 - 19 |
105 |
26,6 |
|
20 – 24 |
137 |
34,7 |
|
25 - 29 |
153 |
38,7 |
|
TOTALE |
=SUM(ABOVE) 395 |
=SUM(ABOVE) 100 |
Gli intervistatori facevano compilare i questionari individualmente e in
forma anonima
Il questionario somministrato era composto da sei parti, ognuna delle
quali conteneva domande con risposte precodificate, e con scale di
intensità in alcuni casi comprese tra 1 e 5, e in altri tra 1 e 7. Le
parti erano le seguenti:
1.
Dati Socio anagrafici (sesso, età, titolo di studio, professione, stato
civile);
2.
Dati Antropometrici (peso, altezza e Body Mass Index (BMI));
3.
Alimentazione, sessualità e piacere;
4.
Percezione e Rapporto con il proprio corpo;
5.
Ruolo del peso corporeo nelle Relazioni affettive;
6.
Esperienze e attività sessuali.
Per la realizzazione della parte inerente la percezione del proprio
corpo si è utilizzato il Differenziale Semantico.
Risultati
1. Dati Socio anagrafici
Entrambi i campioni sono caratterizzati dalla presenza di elevate
percentuali di soggetti che hanno una scolarità superiore a quella
dell’obbligo. I soggetti di entrambi i campioni svolgono in prevalenza
l’attività di studente (83,8% campione popolazione femminile e 54,2%
Campione DAP). Nel campione di soggetti con DAP, sono numerosi anche
quelli che svolgono il lavoro di operaia, impiegata e casalinga
(rispettivamente 25,6% , 5,2% e 5%). Una percentuale considerevole dello
stesso campione è disoccupata(9,2%). Tra i soggetti del campione di
popolazione femminile quelli che svolgono il lavoro di impiegata
rappresentano il 5,2%, mentre i restanti soggetti svolgono varie
attività tra le quali la casalinga, l’operaia, la commerciante e la
libera professionista.
L’età media dei soggetti del campione DAP varia leggermente in base alla
tipologia di disturbo. Le anoressiche hanno un’età media di 22,6 anni e
le bulimiche di 24,5 anni (Tab. 4). Questi valori sono superiori a
quelli che generalmente si considerano come età di insorgenza dei
disturbi stessi, tuttavia ciò è giustificato dal fatto che i soggetti
del campione, molto spesso, hanno già una lunga storia clinica alle loro
spalle.
2. Dati Antropometrici
I dati antropometrici che sono stati richiesti ai soggetti dei due
campioni riguardavano il peso e l’altezza. Un terzo dato, il Body Mass
Index (BMI) è stato calcolato da noi utilizzando i dati sul peso e
sull’altezza. Il BMI è un dato molto importante per stabilire se un
soggetto è sottopeso, normopeso o sovrappeso. Tale indice si calcola
dividendo il peso corporeo (espresso in chili) per l’altezza al quadrato
(espressa in metri). Se il BMI è inferiore a 19 il soggetto sarà
sottopeso, se è compreso tra 20 e 25 sarà normopeso, se è compreso tra
26 e 30 sarà sovrappeso, e se è superiore a 30 sarà considerato obeso.
Nella tabella 2 è riportata la suddivisione del campione di popolazione
femminile in base all’indice BMI.
Tab. 2
|
BMI CAMPIONE POPOLAZIONE FEMMINILE |
|
BMI |
% |
|
£
19 (Sottopeso) |
42,1 |
|
20 - 25 (Normopeso) |
54,1 |
|
26 – 30 (Sovrappeso) |
2,3 |
|
>30
(Obesi) |
1,5 |
|
TOTALE |
=SUM(ABOVE) 100 |
Se si considerano invece i dati medi inerenti il peso, l’altezza e il
BMI in base alle quattro fasce di età (Tab.3), si può notare come il
peso e il BMI sia posizionato verso il limite inferiore dei valori
caratteristici dei soggetti normopeso.
|
PESO, ALTEZZA E BMI DEL CAMPIONE DI POPOLAZIONE FEMMINILE |
|
ETA’ |
PESO
(Kg.) |
ALTEZZA
(m.) |
BMI
MEDIO |
|
15 - 19 |
55,0 |
1,66 |
19,8 |
|
20 - 24 |
56,6 |
1,65 |
20,6 |
|
25 – 29 |
56,8 |
1,66 |
20,6 |
|
TOTALE |
56,2 |
1,66 |
20,5 |
Il BMI dei soggetti DAP coinvolti nello studio, chiaramente varia molto
in base al tipo di disturbo. Le anoressiche hanno un BMI medio uguale a
15,2, e le bulimiche uguale a 26,8. Come avevamo però prima accennato,
tra le bulimiche vi sono i soggetti appartenenti al tipo Purging che
generalmente sono normopeso o sottopeso, mentre i soggetti appartenenti
al tipo Non Purging sono generalmente sovrappeso e in alcuni casi
obesi.
Tab. 4
|
BMI - PESO - ALTEZZA del CAMPIONE DAP |
|
BMI |
BMI
MEDIO |
ETA’
MEDIA |
PESO
MEDIO |
ALTEZZA
MEDIA |
|
|
|
(Anni) |
(Kg.) |
(m.) |
|
Anoressiche |
15,2 |
22,6 |
41,5 |
1,65 |
|
Bulimiche |
26,8 |
24,5 |
66,4 |
1,57 |
3. Alimentazione, sessualità e piacere
I soggetti sovrappeso sembrano essere quelli che maggiormente
condividono l’affermazione che la vita sessuale dà più soddisfazione
della buona cucina. I soggetti bulimici Purging sono invece i meno
concordi. Complessivamente i tre campioni forniscono valutazioni medie
simili, mostrandosi più orientati verso il piacere sessuale che verso il
piacere derivante dall’alimentazione.
Tab. 5
|
Condivide l’affermazione: “La vita sessuale dà più soddisfazione
della buona cucina” ? |
|
|
MEDIA |
|
Campione Popolazione Femminile |
3,5 |
|
Anoressiche |
3,5 |
|
Bulimiche |
3,4 |
Legenda: Scala 1-5. 1=Per niente d’accordo,
5=Molto d’accordo.
Le bulimiche Purging si sono dichiarate le più concordi con
l’affermazione che non c’è amore senza sesso (Tab.6). Possiamo quindi
supporre che il sesso venga considerato, alla stregua del cibo, come
qualcosa da divorare con voracità, ma non da gustare, assaporare e
soprattutto non viene considerato come fonte di piacere.
I soggetti del campione di popolazione
femminile e le anoressiche in particolare,si dichiarano mediamente
d’accordo che non c’è amore senza sesso. Tra i soggetti con DAP, le
obese, sono quelle che danno le risposte più simili a quelle date dai
soggetti del campione di popolazione Sembra che questi soggetti tendano
a dare una certa importanza al ruolo della sessualità all’interno della
relazione affettiva, tuttavia pensano che questa non sia la modalità
esclusiva e privilegiata per la riuscita e il proseguimento di una
relazione affettiva.
|
Condivide l’affermazione:
“Non c’è amore senza sesso” ? |
|
|
MEDIA |
|
Campione Popolazione Femminile |
3,2 |
|
Anoressiche |
3,5 |
|
Bulimiche |
3,3 |
4. Percezione e rapporto col proprio corpo
Da sempre gli stereotipi culturali inducono ad associare l’obesità all’autoindulgenza,
all’avidità e alla pigrizia. Sempre in base agli stessi stereotipi, la
magrezza viene considerata simbolo di autocontrollo e di contenimento
dei bisogni. In ogni caso il grasso equivale a brutto, e per questo
motivo molti soggetti si pongono come obiettivo irrinunciabile la
magrezza, fino ad arrivare al punto di distorcere la loro percezione
corporea e a considerare soddisfacente il loro corpo, ed apprezzarlo,
solo quando si trova in uno stato che si può definire a tutti gli
effetti di denutrimento. Allo stesso tempo chi avrà un peso superiore
alla media valuterà negativamente sé e le proprie capacità.
I risultati sulla percezione del proprio corpo, ottenuti con il
differenziale semantico rispecchiano abbastanza fedelmente questi
assunti ed è soprattutto possibile osservare come i soggetti con DAP li
abbiano fatti propri.
Tab. 7
|
|
Campione Popolazione Femminile |
Anoressiche
|
Bulimiche |
|
|
Valutazione |
Valutazione |
Valutazione |
|
Forte-Debole |
5,3 |
4,5 |
4,4 |
|
Bello-Brutto |
5,2 |
4,4 |
2,4 |
|
Attivo-Passivo |
5,7 |
4,9 |
4,4 |
|
Pieno- Vuoto |
5,3 |
3,1 |
5,1 |
|
Grande- Piccolo |
4,7 |
2,8 |
5,1 |
|
Docile-Ribelle |
3,9 |
2,5 |
4,0 |
|
Sano-Malato |
6,0 |
4,5 |
3,6 |
|
Rotondo-Angoloso |
5,1 |
3,1 |
6,0 |
|
Disteso-Teso |
3,9 |
3,1 |
3,1 |
|
Allegro- Triste |
5,7 |
4,5 |
4,2 |
|
Buono- Cattivo |
6,0 |
4,6 |
6,0 |
|
Comodo-Scomodo |
5,4 |
3,8 |
4,4 |
|
Gradevole-Sgradevole |
5,5 |
4,5 |
2,7 |
|
|
4,7 |
5,9 |
2,5 |
Nota: la Scala di valutazione è compresa tra 1 e 7.
Le risposte alla domanda sulla sensazione provata guardandosi nude allo
specchio, evidenzia in primo luogo il fatto che le anoressiche sono
quelle che maggiormente osservano il loro corpo, guardandosi allo
specchio. Solo il 7,3% di esse non si è mai guardata nuda allo specchio,
contro il 12% del campione di popolazione femminile e percentuali
sostanzialmente simili di obese e bulimiche.
La percentuale di soggetti con DAP che prova piacere guardandosi allo
specchio è notevolmente inferiore a quella del campione di popolazione.
Considerando le diverse tipologie di DAP, emerge che le anoressiche sono
quelle che maggiormente provano piacere a guardarsi (41,1%), mentre le
bulimiche sono quelle che ne provano di meno (22,3%).
Rispetto al campione di popolazione, è decisamente maggiore la
percentuale di soggetti con DAP che guardandosi prova fastidio e
vergogna.
Una percentuale considerevole di anoressiche (18,5%) dichiara di non
provare precise sensazioni, ma di rimanere indifferente quando si
guardano. Le percentuali di soggetti che rimangono indifferenti è invece
notevolmente inferiore per i soggetti appartenenti agli altri campioni.
Riteniamo che questa differenza sia dovuta alla difficoltà che molte
anoressiche hanno nel percepire, nel discriminare e nel riconoscere le
sensazioni e le emozioni.
Tab. 8
|
Sensazione provata guardandosi nude allo specchio |
|
|
Mai successo |
Piacere |
Fastidio |
Vergogna |
Indifferenza |
|
|
% |
% |
% |
% |
% |
|
Campione Popolazione Femminile |
12,0 |
45,7 |
19,4 |
8,2 |
14,7 |
|
Anoressiche |
7,3 |
41,1 |
25,0 |
8,1 |
18,5 |
|
Bulimiche |
11,1 |
22,3 |
44,2 |
11,4 |
11,0 |
I soggetti del campione di popolazione femminile dichiarano di avere
complessivamente un rapporto con il proprio corpo soddisfacente (3,3).
Le bulimiche e le anoressiche, invece dichiarano di avere un rapporto
con il corpo poco molto meno soddisfacente (rispettivamente 2,2 e 2,8).
|
Rapporto con il proprio corpo |
|
|
MEDIA |
|
Campione Popolazione Femminile |
3,3 |
|
Anoressiche |
2,8 |
|
Bulimiche |
2,2 |
Legenda: Scala 1-5. 1=Per niente Soddisfacente,
5=Molto Soddisfacente.
5. Ruolo del peso corporeo nelle Relazioni affettive.
Le bulimiche sembrano essere quelle che attribuiscono maggiore
importanza sia all’aspetto fisico sia al loro peso corporeo in una
relazione affettiva. Gli altri soggetti con DAP sono generalmente più
tolleranti per l’aspetto fisico e molto intransigenti e rigidi per ciò
che riguarda il proprio peso corporeo e la sua importanza per la
relazione.
Le Anoressiche seppure dichiarano di prestare un’attenzione relativa
all’aspetto fisico, ritengano invece che il loro peso corporeo sia uno
degli elementi importanti della relazione affettiva.
A differenza del campione DAP, il campione di popolazione femminile
attribuisce la stessa importanza all’aspetto fisico e al ruolo del
proprio peso corporeo nella relazione affettiva.
|
|
Importanza attribuita all’aspetto fisico in una relazione
affettiva |
Importanza attribuita al proprio peso corporeo in una relazione
affettiva |
|
|
Valutazione Media |
Valutazione Media |
|
Campione Popolazione Femminile |
3,5 |
3,5 |
|
Anoressiche |
3,1 |
3,8 |
|
Bulimiche |
3,6 |
4,5 |
Legenda: Scala 1-5. 1=Per niente importante, 5=Molto importante.
6. Esperienze e attività sessuali.
I dati che abbiamo raccolto sulle attività sessuali e sulla loro
frequenza da parte dei soggetti con DAP sono per certi versi rispondenti
alle aspettative, ma per altri versi si discostano da quanto asserito da
molti autori.
Complessivamente a parità di età la percentuale di soggetti con DAP che
non ha avuto esperienze sessuali, è maggiore rispetto a quella del
campione di riferimento.
Circa il 40% dei soggetti con DAP ha sperimentato la masturbazione,
mediamente all’età di 13,2 anni. La percentualmente di soggetti del
campione di comparazione che ha avuto questa esperienza è inferiore
(35,7%), e l’ha sperimentata ad un’età di poco superiore (13,6 anni).
Oltre i l’80% dei soggetti con disturbi alimentari ha praticato il
Petting con partner dell’altro sesso, contro il 61,5% del campione di
popolazione. Sono invece sostanzialmente simili le età medie alle quali
si è praticato per la prima volta (rispettivamente 15,4 e 15,9 anni).
I soggetti DAP che hanno avuto delle esperienze di natura omosessuale,
sembrano rappresentare quote percentuali simili a di quelle del campione
di popolazione femminile.
La percentuale di soggetti con DAP che hanno praticato il Petting con
partner dello stesso sesso, è leggermente superiore a quella del
campione di popolazione che ha sperimentato la stessa attività
(rispettivamente 5,2% e 4,2%). Anche in questo caso l’età media alla
quale si è avuta la prima esperienza è sostanzialmente simile per i due
campioni (rispettivamente 16 e 15,5 anni).
Il 5,5% dei soggetti DAP ha praticato dei rapporti completi omosessuali.
La percentuale di soggetti appartenenti al campione di raffronto, che ha
dichiarato di avere sperimentato questa attività è invece del 3%.
Notevole risulta essere anche la differenza dell’età media alla quale si
sono praticati per la prima volta. I soggetti DAP hanno sperimentato
questa attività per la prima volta a 16,1 anni, mentre i soggetti del
campione di popolazione a 20,8 anni.
I dati sulla percentuale di soggetti che hanno avuto dei rapporti
completi eterosessuali ci indicano che percentuali quasi identiche di
soggetti dei due campioni hanno praticato questa attività (55,3% del
campione DAP e 55,5% del campione di popolazione). Questo dato che
risulta molto simile, potrebbe assumere un significato leggermente
diverso se consideriamo i soggetti del campione DAP hanno una età media
superiore di circa due anni rispetto all’età media dei soggetti del
campione utilizzato per il confronto. Se consideriamo che mediamente
solo il 23,8% delle ragazze di età compresa tra i 15 e i 19 anni hanno
avuto rapporti completi, e che tale percentuale sale al 64,7% per i
soggetti tra i 20 e i 24 anni, e all’80% nella fascia tra i 25 e i 29
anni, possiamo vedere come i circa due anni di differenza nell’età media
tra i soggetti dei due campioni, abbiano una notevole importanza.
|
Esperienze sessuali avute dai soggetti |
|
|
Campione DAP |
Campione Femmine |
|
|
% |
Età media alla quale è avvenuta |
% |
Età media alla quale è avvenuta |
|
Nessuna Esperienza |
20,3 |
/ |
16,1 |
/ |
|
Autoerotismo/Masturbazione |
40,4 |
13,2 |
35,7 |
13,6 |
|
Petting Eterosessuale |
80,2 |
15,4 |
61,5 |
15,9 |
|
Petting Omosessuale |
5,2 |
16,0 |
4,2 |
15,5 |
|
Rapporti Completi Omosess. |
5,5 |
16,1 |
3,0 |
20,8 |
|
Rapporti Completi Eterosess. |
55,3 |
16,9 |
55,5 |
18,2 |
Nota: l’età
media dei soggetti del campione di popolazione è di 21,14 anni, e quella
dei soggetti del campione DAP è di 23,5 anni.
Come era logico aspettarsi dopo aver considerato i dati sulle esperienze
sessuali, le attività sessuali che i soggetti dei due campioni
praticavano al momento della somministrazione dei questionari, sono
molto diverse. Chiaramente le attività praticate sono influenzate
dall’esistenza di una relazione e dal tipo di relazione esistente.
Il 90% dei soggetti del campione di popolazione e l’79,7% del campione
DAP, che hanno una relazione affettiva, praticano almeno un tipo di
attività sessuale. Tali percentuali scendono rispettivamente al 21,4% e
al 30,8% per i soggetti che non hanno relazioni affettive.
Questi dati ci appaiono abbastanza sorprendenti sia per la percentuale
di soggetti con relazione che non praticano nessuna attività sessuale,
sia per il fatto che la percentuale di soggetti DAP senza relazione
affettiva che praticano delle attività sessuali sia notevolmente
superiore a quella dei soggetti del campione di popolazione.
Una percentuale considerevole (11,5%) di soggetti del campione di
popolazione con relazione affettiva, si masturba mediamente due volte al
mese. La stessa attività, invece non è praticata da nessun soggetto con
relazione affettiva del campione DAP.
I soggetti senza relazione affettiva che si masturbano sono
rispettivamente il 9,7% del campione DAP e l’8,7% del campione di
popolazione. Se le percentuali di soggetti che praticano la
masturbazione tra i due campioni sono abbastanza simili, è molto diversa
invece la frequenza con la quale la praticano. Mediamente i soggetti DAP
che si masturbano lo fanno 17,1 volte al mese, mentre i soggetti del
campione di popolazione lo fanno 2,1 volte al mese.
La percentuale di soggetti DAP, con relazione affettiva, che praticano
il petting con partner eterosessuale, è notevolmente superiore a quella
del campione di popolazione (rispettivamente 49,1% e 43,8%). Varia
notevolmente anche la frequenza con la quale viene praticato. I soggetti
DAP lo praticano 5,7 volte al mese, mentre i soggetti del campione di
popolazione lo praticano 2,4 volte al mese.
Considerando i soggetti senza relazione affettiva si rileva che quelli
appartenenti al campione DAP che praticano il petting, rappresentano il
19,8%, mentre quelli del campione di popolazione sono solo l’11,4%. La
frequenza è invece sostanzialmente uguale per entrambi i campioni
(rispettivamente 1,5 e 1,2 volte al mese).
I dati inerenti le percentuali di soggetti che hanno dei rapporti
sessuali completi evidenziano che questa attività è praticata dal 51,4%
dei soggetti DAP con relazione affettiva e dal 69,8% dei soggetti, con
relazione affettiva, del campione di popolazione. Risulta essere invece
maggiore la frequenza con la quale i soggetti DAP la praticano rispetto
ai soggetti del campione di riferimento (rispettivamente 5,8 e 4,5 volte
al mese).
Nessuno dei soggetti DAP senza relazione affettiva ha dei rapporti
completi, mentre tra i soggetti del campione di popolazione il 2,6% li
ha mediamente 4,4 volte al mese.
Tab. 12
|
Attività sessuali praticate e loro frequenza |
|
|
Campione DAP
(Soggetti Con Relazione Affettiva) |
Campione Femmine
|
|
|
% |
Frequenza
N° Volte al Mese |
% |
Frequenza
N° Volte al Mese |
|
Nessuna Attività |
20,3 |
/ |
10,0 |
/ |
|
Autoerotismo/Masturbazione |
0 |
/ |
11,5 |
2,0 |
|
Petting Eterosessuale |
49,1 |
5,7 |
43,8 |
2,4 |
|
Petting Omosessuale |
0 |
/ |
0,7 |
8,5 |
|
Rapporti Completi Omosess. |
0 |
/ |
1,4 |
19,0 |
|
Rapporti Completi Eterosess. |
51,4 |
5,8 |
69,8 |
4,5 |
Nota: I soggetti con relazione affettiva rappresentano il 56,1% del
campione della popolazione femminile, e il 50,3% del campione DAP
Tab. 13
|
Attività sessuali praticate e loro frequenza |
|
|
Campione DAP
|
Campione Femmine
(Soggetti Senza Relazione Affettiva) |
|
|
% |
Frequenza
N° Volte al Mese |
% |
Frequenza
N° Volte al Mese |
|
Nessuna Attività |
69,2 |
/ |
78,6 |
/ |
|
Autoerotismo/Masturbazione |
9,7 |
17,1 |
8,7 |
2,1 |
|
Petting Eterosessuale |
19,8 |
1,5 |
11,4 |
1,2 |
|
Petting Omosessuale |
0 |
/ |
0 |
/ |
|
Rapporti Completi Omosess. |
1,4 |
15 |
0 |
/ |
|
Rapporti Completi Eterosess. |
0 |
/ |
2,6 |
4,4 |
Nota: I soggetti senza relazione affettiva rappresentano il 43,9% del
campione della popolazione femminile, e il 49,7% del campione DAP.
Se oltre a considerare l’attività sessuale e la sua frequenza,
consideriamo anche due aspetti ad essa strettamente collegata, come le
fantasie e il desiderio sessuale, otteniamo elementi di notevole
importanza che ci aiutano a integrare e a capire meglio i dati
precedenti.
Poco più dei tre quarti (76,7%) dei soggetti del campione di popolazione
femminile dichiara di avere delle fantasie sessuali. La frequenza con la
quale si hanno è in media di 2,3 volte al mese, tale valore ha però una
deviazione standard molto elevata, in quanto ci sono soggetti che hanno
una o due fantasie all’anno, mentre altri ne hanno anche più di una al
giorno.
Anche all’interno del campione DAP vi sono delle differenze
notevolissime a seconda del tipo di disturbo alimentare di cui soffre il
soggetto, motivo per il quale riportiamo in modo disaggregato i dati
inerenti questi aspetti.
Una percentuale di Anoressiche, significativamente inferiore a quella
del campione di riferimento ha delle fantasie sessuali (58,6%), oltre a
ciò è anche inferiore la frequenza con la quale le hanno (1,9 volte al
mese).
La percentuale di bulimiche che ha fantasie sessuali è sostanzialmente
simile a quella del campione di riferimento, (77,3%), è però nettamente
superiore la frequenza con la quale le hanno (12,5 volte al mese).
Soggetti che hanno Fantasie Sessuali
|
|
|
% |
Frequenza
N° Volte al Mese |
|
Campione Popolazione Femminile |
76,7 |
2,3 |
|
Anoressiche |
58,6 |
1,9 |
|
Bulimiche |
77,3 |
12,5 |
Soggetti che hanno Desideri Sessuali
|
|
|
% |
Frequenza
N° Volte al Mese |
|
Campione Popolazione Femminile |
80,9 |
2,1 |
|
Anoressiche |
66,7 |
0,96 |
|
Bulimiche |
95,2 |
0,87 |
Poco meno del 17% del campione della popolazione femminile dichiara di
avere degli aspetti problematici in relazione con la sessualità. In
molti casi non si tratta di vere e proprie disfunzioni sessuali, ma di
timori, di paure, di incertezze o di difficoltà.
Le percentuali di soggetti DAP che hanno gli stessi tipi di problemi
sono molto superiori e raggiungono il 66,5% per le bulimiche e il 66,7
per le anoressiche.
Conclusioni
Riteniamo che lo studio effettuato, proprio per i dati emersi, sia da
approfondire e da estendere ad un campione ancora più grande di soggetti
con disturbi alimentarti psicogeni.
Se i dati inerenti la sessualità dei soggetti con DAP, emersi da questo
studio, dovessero essere riconfermati, sfaterebbero e rovescerebbero
molte delle credenze che gli esperti hanno in merito alla vita sessuale
di questi soggetti. Il quadro che ne risulterebbe sarebbe probabilmente
molto più articolato e complesso.
Comparando nel loro complesso i dati inerenti il campione di popolazione
femminile e il campione di soggetti con DAP, emerge in primo luogo la
maggiore difficoltà dei soggetti DAP a stabilire e mantenere delle
relazioni affettive significative. Questo aspetto, in parte dovuto al
complessivo sviluppo e vissuto psicosessuale caratteristico di questi
soggetti, è allo stesso tempo determinante del tipo di vita e
dell’attività sessuale dei soggetti.
Il rifiuto del loro corpo, la sensazione di bruttezza e di
sgradevolezza, i sentimenti di vergogna e fastidio che hanno nei suoi
confronti, probabilmente hanno un ruolo molto importante nel determinare
le difficoltà a stabilire delle relazioni affettive. Resta però da
accertare se questi elementi sono la causa principale, oppure sono
solamente un sintomo utilizzato per non stabilire relazioni affettive.
Un altro aspetto che a nostro avviso ha una importanza molto elevata nel
determinare la minore percentuale di soggetti DAP che hanno relazioni
affettive rispetto alla popolazione complessiva, è la distorsione
cognitiva che determina una sopravvalutazione dell’importanza del corpo
all’interno della relazione affettiva. Le bulimiche, in particolare,
partono dal presupposto di avere un corpo brutto e sgradevole, e
considerando il corpo uno degli elementi più importanti, se non il più
importante, di una relazione, si reputano inadatte ad avere relazioni
affettive, rinunciando, molto spesso, anche a tentare di averne. Nelle
anoressiche si osservano pressappoco le stesse dinamiche, con la
sottolineatura del fatto che la distorsione percettiva le fa vedere e
considerare grasse, quindi brutte e quindi non saranno volute dal
possibile partner.
Sebbene la nostra ricerca conferma l’assunto che molti dei soggetti DAP
non hanno nessuna esperienza sessuale, abbiamo anche rilevato che quelli
che le hanno, le hanno avute in molti casi ad un’età inferiore e che
molte attività sono state praticate da una percentuale di soggetti
maggiore rispetto al totale della popolazione.
A nostro avviso è stata enfatizzata la percentuale di soggetti DAP che
non hanno avuto esperienze sessuali. Sebbene oggettivamente tale
percentuale rappresenta un quinto dei soggetti DAP, la stessa, è di poco
superiore alla percentuale di popolazione femminile, di età simile, che
non ha avuto esperienze sessuali.
Contrariamente a quanto creduto, i soggetti DAP che hanno sperimentato o
che pratica la masturbazione, è molto elevata, e in ogni caso e
decisamente maggiore rispetto al totale della popolazione femminile. Le
stesse considerazioni valgono nel caso delle attività di petting
eterosessuale.
I rapporti completi, probabilmente a causa del maggior coinvolgimento
fisico e affettivo che comportano, sono stati sperimentati, e sono
praticati da una quota considerevolmente minore di soggetti con disturbi
alimentari. Tuttavia la frequenza con la quale viene praticata tale
attività è maggiore nel caso dei soggetti DAP rispetto al totale della
popolazione.
Un ulteriore dato, che sembrerebbe negare gli assunti esistenti sulla
carente attività sessuale dei soggetti DAP, è rappresentato dal fatto
che la percentuale di soggetti DAP, che anche senza avere una relazione
affettiva ha delle attività sessuali, è decisamente maggiore di quella
del resto della popolazione.
Altri dati contrastanti con gli assunti prevalenti, riguardano la
presenza di fantasie e desideri sessuali. Secondo questi assunti i
soggetti DAP avrebbero scarsissime fantasie e desideri sessuali. Dal
nostro studio emerge invece che la percentuale di bulimiche che hanno
fantasie e desideri sessuali è notevolmente superiore a quella del resto
della popolazione. I dati sulla frequenza, indicano che questi soggetti
hanno un numero di fantasie molto più alto, ed un numero di desideri
sessuali che non si discosta moltissimo da quello del resto della
popolazione. Solo nel caso delle anoressiche si riscontra una
percentuale di soggetti con fantasie e desideri sessuali,
significativamente inferiore a quella della popolazione totale. Ciò
nonostante e seppure con frequenza minore, una percentuale elevata di
anoressiche ha queste fantasie e questi desideri.
La quantità di attività sessuali praticata dai soggetti DAP è certamente
elevata e sicuramente maggiore di quanto molti suppongono. La loro
attività sessuale, soprattutto nel caso di relazioni caratterizzate dal
matrimonio o dalla convivenza, risulta molto spesso limitata ad un solo
tipo di attività, tralasciando completamente le altre.
Se quantitativamente la vita sessuale dei soggetti DAP è simile o
superiore a quella del resto della popolazione, non possiamo però
affermare che lo sia anche da un punto di vista qualitativo, in quanto
la percentuale di soggetti che dichiarano di avere problemi di tipo
sessuale è molto elevata. A nostro avviso, il più delle volte l’attività
sessuale è una provocazione, una messa in atto o un accondiscendere ai
desideri del partner, piuttosto che una vera e propria attività di
piacere e/o di fusione con il partner.
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Dr. Giuseppe
Armentaro Psicologo-Psicoterapeuta C.so Trapani, 74 - 10139 Torino -
Tel. 011.377.399 |