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Dr. Giuseppe Armentaro

Psicologo - Psicoterapeuta

Iscr. Ordine Regione Piemonte n° 1580

 

 

 

Forme diverse e aspetti pratici dell'atto sessuale

Nota: Una versione più ampia di questo articolo si trova nel testo: Cociglio G. (a cura), “Il manuale del consulente sessuale”, Vol. 1, Franco Angeli, Milano, 2002.

 

L’atto sessuale può essere descritto in una miriade di modi, in questo capitolo vogliamo porre l’attenzione prevalentemente sui suoi aspetti tecnici e pratici. Le attività e le tecniche che verranno descritte, chiaramente ad eccezione del coito vaginale, sono valide per le coppie, sia eterosessuali sia omosessuali.

Ogni attività sessuale ha la stessa dignità delle altre e tutte sono ugualmente accettabili. Ogni soggetto e ogni coppia potrà, in base alle proprie preferenze, ai propri precetti culturali, morali e religiosi, attuare quelle che trova più piacevoli e soddisfacenti.

 

La masturbazione

La tecnica di masturbazione maschile è abbastanza semplice e molto simile tra i vari soggetti mentre quella femminile è più complessa è varia molto da donna a donna.

La modalità di masturbazione maschile più diffusa prevede la stimolazione manuale dell’asta del pene e del glande con movimenti alternati che aumentano di velocità con l’approssimarsi dell’orgasmo. In alcuni casi la masturbazione maschile può avvenire senza stimolazione manuale ma attraverso lo strofinamento del pene contro una superficie morbida (ad esempio il materasso del letto o il cuscino).

La masturbazione femminile avviene generalmente attraverso la stimolazione diretta o indiretta del clitoride e dell’ostio vaginale. L’intensità della stimolazione e le parti che vengono coinvolte variano moltissimo da donna a donna, sembra però che la maggior parte di esse non stimoli l’interno della vagina tramite l’inserzione delle dita o di oggetti. Al contrario di quanto avviene nella masturbazione maschile, è molto frequente la stimolazione indiretta dei genitali attuata attraverso oggetti o più comunemente attraverso contrazioni della muscolatura perineale e movimenti delle cosce. Abbastanza diffuso è anche l’ausilio di vibratori di varie fogge e dimensioni. Tali ausili sono per alcune donne indispensabili per il raggiungimento dell’orgasmo in quanto solo questi riescono a fornire una stimolazione adeguata.

 

Il bacio

Il bacio è un atto conosciuto da tutte le società umane. Esso può esprimere un saluto, l’affetto o il desiderio. Il bacio assume varie caratteristiche e forme a seconda del sentimento che vuole esprimere, ed in ogni caso rappresenta un importante strumento di comunicazione tra i partner di una relazione affettiva.

Le varianti del bacio sono molte e si distinguono in base alla parte del corpo sulla quale vengono dati e in base all’intensità e alla durata. A seconda della zona sul quale viene dato acquista anche significati diversi. Generalmente se dato sulle labbra esprime amore, sul viso esprime tenerezza, sui genitali esprime l’esasperazione della sensualità. La forma di bacio più comune, e forse la meno erotica, è quello dato sulle guance, che nella maggioranza dei casi viene usato come forma di saluto, e in altri casi come espressione di affetto. Una seconda forma di bacio che assume una valenza affettiva ed erotica più marcata, è quello dato sulle labbra. Tale forma di bacio può consistere in un semplice accostamento delle labbra, leggero, delicato e breve. Oltre all’accostamento delle labbra può essere arricchito da succhiamenti, piccoli morsi, contatto tra le lingue e spesso anche intensi abbracci (comunemente definito: Bacio con la lingua, Bacio francese, Bacio profondo). Anche in questo caso il bacio può essere delicato e breve, ma nella maggioranza dei casi esso è molto più prolungato e passionale.

Per gli adolescenti il bacio, come la masturbazione, può rappresentare una modalità per esplorare e/o conoscere la sessualità, e per appagare il bisogno di contatto fisico.

Il bacio spesso rappresenta un modo per aumentare l’eccitazione e risulta quindi un indispensabile preliminare del rapporto sessuale completo. Per molte persone il baciarsi non termina con il raggiungimento della completa eccitazione sessuale, ma desiderano baciare o farsi baciare su tutto il corpo per tutta la durata del rapporto e anche successivamente. Per queste persone i baci sul collo, sui seni o sui genitali, rendono più piacevole e intenso il rapporto sessuale. Altre persone invece trascurano completamente il bacio, sia prima sia durante l’atto sessuale.

 

1.4.4 Il tatto e le carezze

Dei cinque sensi probabilmente il tatto è tra quelli che più si utilizzano con le persone con le quali si è in intimità, e lo stesso contribuisce ad accrescerla. Il tatto e le carezze sono un aspetto essenziale non solo della sessualità ma della vita considerata nella sua totalità. Esso può trasmettere aggressività, affetto, amore e benessere. Toccando si riesce ad esprimere le emozioni che si provano, siano esse positive o negative. Fin dalla nascita il contatto fisico ha profondi effetti sullo sviluppo e sull’equilibrio psichico. Il toccarsi e l’accarezzarsi sono forme di comunicazione primaria, sono modi per esprimere dei sentimenti e sono forme di piacere sessuale. La carezza non ha bisogno di essere diretta su una zona erogena per assumere una valenza sessuale. Qualsiasi parte del corpo che venga toccata o accarezzata può servire ad accrescere la sensazione di intimità e di eccitamento sessuale. Toccare un altro corpo, ed essere toccati da un altro corpo, può trasmettere un piacere molto intenso e profondo.

 

 Stimolazione manuale dei genitali

La stimolazione manuale dei genitali è, generalmente, maggiormente preferita dagli uomini rispetto alle donne. Ciò nonostante anche per moltissime donne, questa è un'attività molto piacevole e desiderata. Generalmente le donne preferiscono una stimolazione lenta e delicata, mentre gli uomini preferiscono una stimolazione più veloce ed energica che aumenti con l’aumentare dell’eccitazione. Non si deve però dimenticare che esiste una grande variabilità nelle preferenze e che lo stesso soggetto può a volte prediligere un modo e altre volte un modo completamente diverso di essere stimolato.

La stimolazione con le dita o con l’intera mano che scorre sull’asta del pene e sullo scroto è molto piacevole. Per molti uomini è altrettanto piacevole lo stiramento dello scroto e la stimolazione della zona sottostante, ovvero del perineo. Il glande, generalmente, risulta essere la parte più sensibile e se stimolato subito dopo l’eiaculazione in alcuni casi può provocare sensazioni fastidiose. Ciò è maggiormente vero per quei soggetti che sono particolarmente sensibili alla stimolazione del frenulo.

La stimolazione diretta del clitoride da molte donne non è apprezzata in quanto può provocare fastidio o addirittura sensazioni dolorose; viene preferita invece la stimolazione indiretta che si attua accarezzando la zona superiore o laterale al clitoride stesso.

La stimolazione vaginale attuata con le dita, può essere molto piacevole e può aumentare lo stato di eccitazione, lo stesso risultato si può ottenere con la stimolazione anale, ma tale pratica non è però gradita da molte donne.

 

Stimolazione orogenitale

La bocca e i genitali sono considerate zone erogene primarie e sono dotate di numerose terminazioni sensoriali. Tali presupposti sono quindi degli ottimi motivi per indurre gli individui al loro utilizzo per provare piacere, per aumentare l’eccitazione o per raggiungere l’orgasmo.

Tra le varie pratiche sessuali la stimolazione orogenitale è tra quelle più controverse. Ingiustamente molti la considerano riprovevole, antigienica, immorale e caratteristica degli omosessuali; altri all’opposto la considerano come naturale ed estremamente piacevole. Varie ricerche hanno dimostrato che essa è praticata da una percentuale di soggetti molto elevata. Tale percentuale sarebbe maggiore tra i soggetti con una scolarità elevata.

La stimolazione orogenitale può essere attuata simultaneamente da entrambi i partner, oppure può essere attuata alternativamente dall’uno e dall’altro. La stimolazione simultanea è praticata da molte coppie in quanto permette ad entrambi di ricevere piacere, contemporaneamente, dall’essere stimolati e dallo stimolare.

Alla stimolazione orogenitale viene assegnato un nome diverso a seconda che venga attuata su un maschio o su una femmina.

La stimolazione orale della vulva, del clitoride, dell’ostio vaginale e delle piccole e grandi labbra viene chiamata cunnilingus. La stimolazione viene attuata attraverso movimenti alternati o circolari della lingua, succhiando il clitoride o le piccole labbra, o inserendo la lingua nella vagina. Generalmente la massima stimolazione si ha quando viene succhiato il clitoride. Molte donne considerano questo tipo di stimolazione molto piacevole ed in alcuni casi rappresenta l’unico modo per raggiungere l’orgasmo.

La stimolazione orale del pene e dello scroto viene chiamata fellatio. La stimolazione è attuata leccando o succhiando l’asta, il glande e lo scroto. Il piacere aumenta se alla stimolazione orale viene associata anche la stimolazione manuale dell’asta e dei testicoli. Se protratta la stimolazione orogenitale può scatenare l’eiaculazione. Alcune donne traggono piacere dallo sperma che viene depositato nella loro bocca a seguito dell’eiaculazione, molte altre invece non lo tollerano affatto. In ogni caso si deve ricordare che l’ingestione dello sperma, di per se non è dannosa. 

Dal punto di vista strettamente “meccanico” la stimolazione orale dei genitali è più efficace e non dovrebbe provocare sensazioni fastidiose in quanto le parti che vengono a contatto sono formate entrambe da mucose. Non si dovrebbe quindi presentare il fastidio che normalmente si può provare quando una mucosa viene a contatto con la cute, o peggio ancora viene strofinata con la cute asciutta.

  

Coito e posizioni coitali

Molti manuali descrivono centinaia di posizioni coitali. Ogni posizione permette variazioni delle stimolazioni tattili, visive olfattive e simboliche. Le varie posizioni non sono altro che delle semplici varianti, della posizione delle braccia, delle gambe o dei punti di appoggio, delle quattro posizioni fondamentali. In molti casi sembrano essere più degli esercizi ginnici per contorsionisti che delle variazioni che offrono un reale aumento del piacere che si può provare dall’atto sessuale.

Generalmente ogni soggetto ha delle preferenze per una o più posizioni. È utile ricordare che tali preferenze oltre che dal tipo e dalla qualità delle stimolazioni fisiche ricevute dal soggetto sono determinate in misura non trascurabile dagli aspetti simbolici e relazionali che le varie posizioni possono avere o possono esprimere.

Le quattro posizioni fondamentali sono:

1.    uomo sopra,

2.    donna sopra,

3.    laterale,

4.    penetrazione da tergo.

Ai fini della consulenza sessuale le posizioni coitali si possono raggruppare anche in base all’effetto favorevole che hanno sull’Intimità, sulla Passione e sulla Terapia. Rifacendosi alla definizione di R. Sternberg intimità significa sentirsi vicini, uniti, legati, preoccuparsi per l’altro. La passione è l’espressione della pulsione sessuale allo stato puro, ovvero il desiderio di piacere e di appagamento.

Per molte coppie la posizione che prevede l’uomo sopra è quella che esprime maggiormente il sentimento di intimità, mentre la penetrazione da tergo è quella che esprime maggiormente la passione, l’istinto.

Tra tutte le posizioni quella che prevede la donna sopra è la più indicata nella terapia di vari disturbi sessuali. Per esempio è la più idonea a mantenere l’erezione e/o ritardare l’eiaculazione oppure per favorire l’eccita-zione e il raggiungimento dell’orgasmo femminile.

 

Uomo sopra

La donna si trova distesa sulla schiena con le gambe allungate e leggermente divaricate mentre l’uomo è disteso su di lei con le gambe unite. In questa posizione la donna deve sopportare gran parte del peso del partner e si trova fortemente limitata nei movimenti. Sebbene la donna abbia la possibilità di muovere in una certa misura i fianchi e il bacino per assecondare i movimenti coitali, in questa posizione il clitoride è poco stimolato. Inoltre la donna non può ricevere stimolazioni accessorie a quelle della penetrazione per favorire il raggiungimento dell’orgasmo. Un aspetto positivo della posizione del missionario è rappresentato dal fatto che i partner possono guardarsi in volto e possono baciarsi.

 

 Donna sopra

In questa posizione l’uomo giace supino e la donna è in posizione sovrastante seduta sulle ginocchia. L’uomo si trova quindi in una posizione di relativa passività mentre la donna assume un ruolo maggiormente attivo. Tale posizione oltre a permettere alla donna di regolare a proprio piacimento la penetrazione e i movimenti coitali, le permette anche di attuare una maggiore stimolazione clitoridea sia in modo indiretto sia direttamente attraverso l’autostimolazione o la stimolazione attuata dal partner. L’uomo può facilmente accarezzare tutto il corpo della partner, baciarla e stimolare i genitali e i seni. Questa posizione pare essere la più indicata per controllare e ritardare l’eiaculazione.

 

Posizione laterale

In questa posizione entrambi i partner sono distesi su un fianco l’uno rivolto all’altro. Generalmente l’uomo abbraccia la donna con le braccia, mentre la donna lo abbraccia con le gambe in modo tale da favorire la penetrazione. Il controllo della penetrazione e dei movimenti coitali e condiviso da entrambi i partner e può avvenire solo se i movimenti sono ben coordinati. La posizione permette di baciarsi e di accarezzare la schiena e i glutei del partner. Il contatto tattile tra i due corpi è molto ampio.

 

Penetrazione da tergo

In questa posizione la donna si appoggia sulle ginocchia e sulle braccia distese. L’uomo si trova inginocchiato dietro di lei e inserisce il pene in vagina stando in posizione eretta o appoggiandosi sulla schiena della partner, inoltre le cinge i fianchi con le braccia o con le mani. L’uomo assume un controllo quasi assoluto della penetrazione e dei movimenti, contemporaneamente può accarezzare e stimolare tutto il corpo della partner. All’opposto la donna ha una scarsa possibilità di controllo del coito e diffi-

cilmente può accarezzare o stimolare il partner. Questa posizione viene considerata molto eccitante dalla maggior parte degli uomini sia per la stimolazione ricevuta dal pene sia per le sensazioni psicologiche di dominio e di controllo che si hanno. Per alcune donne questa è una posizione molto piacevole in quanto permette una penetrazione profonda a cui si può associare una stimolazione diretta del clitoride.

 

Coito anale

Allo stesso modo della stimolazione orogenitale il coito anale è considerato da molti come pratica caratteristica degli omosessuali. Indicativamente il 10% delle coppie eterosessuali pratica regolarmente il coito anale e alcune donne sono in grado di raggiungere l’orgasmo con la sola stimolazione anale. Quasi tutti gli uomini che attuano il coito anale riescono a raggiungere l’orgasmo durante il suo svolgimento.

Il coito anale viene praticato sistematicamente da alcune coppie come pratica contraccettiva, allo stesso modo viene praticato come surrogato del coito vaginale dalle coppie che per motivi culturali attribuiscono una importanza fondamentale all’integrità dell’imene prima del matrimonio.

Essendo l’ano formato da tessuti delicati e non potendosi lubrificare autonomamente è necessario attuare delle precauzioni per favorire la penetrazione ed evitare dolore e/o danni. La penetrazione dovrebbe essere effettuata lentamente e delicatamente e con l’ausilio di una sostanza lubrificante. Il soggetto che riceve la penetrazione deve piegarsi e cercare di rilassare il più possibile lo sfintere anale, mentre il soggetto che attua la penetrazione deve cercare di seguire con il pene la direzione del retto.

 

 

 Bibliografia

Alfred C., Il piacere sublime, Vallardi, Lainate, 1997.

Chang S., Il tao del sesso, Mediterranee, Roma, 1995.

Comfort A., La gioia del sesso, Bompiani, Milano, 1975.

Crooks R., Baur K., Our Sexuality, Brooks,Cole Publishing Company, Pacific Grove, CA, 1996.

Delvin D., Libro completo dell’amore. Le posizioni dell’amore, Vol. 2, L’Airone, Roma, 1998. Armentaro G., Poppa G., “L’atto sessuale: forme diverse e aspetti pratici”, in: Cociglio G. (a cura, “Il manuale del consulente sessuale”, Vol. 1, Franco Angeli, Milano, 2002, 477-490;

 

 

 

Dr. Giuseppe Armentaro Psicologo-Psicoterapeuta C.so Trapani, 74 - 10139 Torino - Tel. 011.377.399

   

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