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Dr. Giuseppe Armentaro
Psicologo -
Psicoterapeuta
Iscr. Ordine
Regione Piemonte n° 1580
Attacchi di
Panico
Gli Attacchi di
Panico e il Disturbo di Panico sono molto comuni e riguarderebbero circa
l'1,5-3,5% della popolazione mondiale. Tale percentuale, secondo alcuni
studi, salirebbe a circa il 33% se si considera la sola
popolazione giovanile.
Il disturbo da
attacco di panico insorge generalmente tra la tarda adolescenza e i 40
anni, anche se non sono rari i casi di esordi nell'infanzia o dopo i 45
anni. Il disturbo generalmente ha un decorso cronico ma ha una grande
variabilità per intensità e frequenza degli attacchi stessi. Molto
frequentemente il Disturbo da attacchi di panico è associato ad altri
Disturbi d'Ansia e circa la metà dei soggetti che soffrono di questo
disturbo soffrono anche di agorafobia che generalmente compare entro il
primo anno in cui si manifestano attacchi di panico ricorrenti. .
L'attacco di
panico inizia improvvisamente e generalmente in 10 minuti, o meno,
raggiunge l'apice. Ha una durata limitata, durante la quale il soggetto
prova almeno 4 dei seguenti sintomi: improvvisa e intensa apprensione,
forte paura o terrore spesso associati alla sensazione di una catastrofe
imminente. Quando si manifesta l'attacco di panico sono presenti vari
sintomi come: palpitazione, dolore al petto, sensazione di soffocamento,
difficoltà a respirare, dolore o fastidio al petto, nausea o disturbi
addominali, vertigini, tremori, brividi o vampate di calore,
depersonalizzazione, paura di perdere il controllo o di impazzire, paura
di morire. Frequentemente i soggetti che sperimentano l'attacco di
panico riferiscono, anche, di avere un forte desiderio di fuggire
immediatamente dal luogo in cui si trovano.
Molto spesso gli
attacchi di panico portano allo sviluppo di manifestazioni ansiose
persistenti e a condotte di evitamento caratteristiche
dell'agorafobia. Molto frequentemente si manifesta anche la cosiddetta
"ansia anticipatoria", ovvero la paura costante che si possa manifestare
un'altro attacco. La paura di avere un attacco di panico induce il
soggetto a limitare le sue attività quotidiane, lavorative e
sociali, con una evidente compromissione della qualità della vita.
Esistono tre
tipi di attacco di panico che differiscono per la differente relazione
esistente tra il manifestarsi della crisi e la presenza o assenza
fattori scatenanti situazionali:
Attacchi di
Panico inaspettati (non provocati). In questi casi l'esordio
dell'attacco di panico non è associato ad una situazione scatenante
(manifestazione spontanea a "ciel sereno").
Attacchi di
Panico causati dalla situazione (provocati). In questi casi
l'attacco si manifesta quasi sempre immediatamente durante l'esposizione
o nell'attesa dello stimolo o fattore scatenante (ad esempio vedere
l'oggetto fobico).
Attacchi di
panico sensibili alla situazione. Si verificano spesso
in situazioni scatenanti ma non sono invariabilmente associati ad esse.
Ad esempio un soggetto può avere attacchi di panico solo quando guida,
però non tutte le volte che guida li ha.
Dr. Giuseppe
Armentaro Psicologo-Psicoterapeuta C.so Trapani, 74 - 10139 Torino -
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